Con il biglietto per accompagnatore alla scoperta delle città di Berna e Thun?

Che ci si trovi in Svizzera o all’estero, preferisco i viaggi a destinazione di una città rispetto alla natura. E non importa dove di preciso, mi lascio ispirare da una città straniera per scoprirne gli angoli più belli girovagando per le sue strade.

Per cui abbiamo spontaneamente deciso di sfruttare una delle prime miti giornate primaverili per una gita in due città svizzere: Berna e Thun. La preparazione è stata minima, abbiamo acquistato il biglietto per accompagnatore per la collega Sarah in breve tempo sull’app Mobile FFS.

Gita con il biglietto per accompagnatore.

In viaggio insieme a un prezzo conveniente: dal 27 febbraio al 21 maggio 2017 è disponibile il biglietto per accompagnatore. Ad esempio, se si è in possesso di un AG o una carta giornaliera è possibile portare in gita sul treno un accompagnatore, a soli 38 franchi. Su biglietto per accompagnatore trovate tante altre idee per il tempo Libero.

 

Così, alle 7:30 di un soleggiato sabato mattina sediamo già a bordo dell’InterCity diretto da Zurigo verso Berna. Il treno a due piani è completamente vuoto – nonostante a quest’ora durante la settimana brulichi di numerosi pendolari assonnati – il momento giusto per il primo caffè.

L’entrata nella stazione di Berna è come sempre spettacolare con il bel tempo. L’Aar dal colore turchese brilla sotto di noi e all’orizzonte ammiriamo le vette in rilievo di Eiger, Mönch e Jungfrau. In primo piano l’inconfondibile veduta sulla città di Berna con i suoi ponti, la cattedrale e la chiesa di San Pietro e Paolo.

La città offre così tanto da vedere che potremmo trascorrervi una settimana, anzi una vita intera. Ma poiché oggi vogliamo sfruttare al meglio il biglietto per accompagnatore con tutte le sue possibilità, esistono alcuni consigli per riuscire a vedere i principali luoghi di interesse di Berna in poco tempo (cliccare sull’immagine per ingrandirla).

Su per il Gurten.

Con il tram numero 9 lasciamo il centro storico ancora un po’ deserto e ci dirigiamo in direzione di Wabern. Proprio di fianco alla fermata Gurtenbahn troviamo Märitladen. Il negozio offre ottimo pane e un’attenta selezione di formaggi biologici con numerose specialità regionali, come il «Summerhimu» oppure il famoso «Belper Knolle». Terminiamo l’acquisto delle provviste con degli stuzzichini nonché frutta e noci.

La funicolare del Gurten circola ogni 15 minuti e il biglietto per accompagnatore è valido anche qui. In alternativa, in circa 40 minuti si può raggiungere la cima del monte anche a piedi. A quest’ora però non si intravvedono ancora moti escursionisti. E anche noi optiamo per la variante più comoda. La corsa è un’emozione, sia per gli adulti che i bambini. Più si sale e più la vista su Berna, Palazzo federale, Aar e Massiccio del Giura si fa maestosa.

 

Il «Park im Grünen» ha sempre molto da offrire a tutti e in ogni periodo dell’anno. I nostri occhi vengono subito attirati dalla pista per biglie. Una gigantesca struttura di colorati binari, manovelle, ruote e leve da ruotare, girare e tirare per condurre la biglia nella giusta direzione. Per portare a termine il gioco ci si impiega una buona ora. Molto incuriositi, preferiamo osservare da vicino l’ultima opera d’arte che sorge tra le più note sculture di Luginbühl. L’installazione artistica «Yggdrasil» prende il nome dall’omonimo simbolo della mitologia nordica – l’albero del mondo, che rappresenta la creazione.

La fame comincia lentamente a farsi sentire. Potremmo recarci presso il pratico ristorante self-service, ma nelle giornate soleggiate trovare un posto a sedere è un’impresa troppo ardua. Abbiamo il pranzo al sacco, così ci accomodiamo su una panchina al sole e ci godiamo il panorama. Nel frattempo ci viene la mezza idea di affrontare la discesa verso Kehrsatz a piedi. Ma poiché il nostro viaggio circolare è solo all’inizio, decidiamo di scendere con la ferrovia a cremagliera. La stazione di Wabern si trova solo a pochi passi dalla stazione a valle. Da lì ci dirigiamo verso Thun con la S-Bahn.

Dal Gurten allo Schlossberg.

Una volta arrivati a Thun, spunta finalmente il sole. Nonostante una lieve nebbia sul lago, la cittadina degli Zähringen sull’Aar si mostra sotto un cielo azzurro splendente. Ci spostiamo verso il centro storico – non senza prima aver dato uno sguardo agli orari di partenza del battello che prenderemo però più tardi.

Il centro della città di Thun giace su un’isola al centro dell’Aar. Lungo la «Bälliz», la via dello shopping, si susseguono i soliti noti: grandi magazzini, catene di abbigliamento e banche. Tutto ciò si può osservare ovunque.

Perciò proseguiamo dritto e attraversiamo il Sinnebrücke per raggiungere la Obere Hauptgasse con la sua particolarità architettonica: i marciapiedi rialzati che fiancheggiano la via. Sopra come pure sotto quest’ultimi si possono scoprire boutique, café, negozi biologici e hippie bar. Ma vale la pena dare anche uno sguardo in alto: ogni casa è diversa dalle altre e il castello di Thun troneggia con le sue torri d’angolo.

 

Salita al castello.

La salita al castello di Thun dalla piazza del Municipio offre un’esperienza indimenticabile e una volta arrivati in cima si viene ripagati dalla vista meravigliosa sulla catena montuosa intorno allo Stockhorn. Il castello fu costruito verso il 1200 dal duca di Zähringen Bertoldo V e oggi ospita un hotel, un ristorante e un museo che presenta la storia regionale e diverse esposizioni su temi storico-culturali e attuali.

La salita ha lasciato il segno, siamo assetati, facciamo così ritorno nella cittadina e ci accomodiamo all’AEK Caffè, dove ci lasciamo sorprendere da una deliziosa tisana alle erbe dell’Oberland e dalla soleggiata terrazza, gustandoci una breve sosta sull’Aar. Il suo color turchese che brilla sotto il sole di marzo invoglia già a farsi un bagno nel fiume.

Passando per Göttibachsteg e Ober Schleuse (solo due degli innumerevoli vecchi ponti di Thun) facciamo ritorno verso il piazzale della stazione. All’imbarcadero troviamo già il battello MS Schilthorn ad attenderci, che ci porterà a Oberhofen am Thunersee.

Arrivederci – in estate.

Sul battello soffia un vento rigido e guardando le montagne innevate capiamo che l’estate si farà attendere ancora un po’. Ce ne rendiamo nuovamente conto quando ci troviamo di fronte alle porte (ancora) chiuse del ristorante Pier 17, il nostro obiettivo finale. Al piccolo bar che si affaccia direttamente sull’imbarcadero di Oberhofen sembra di stare in spiaggia e nei mesi estivi vengono serviti insalate, panini e smoothie con prodotti freschi e di qualità dall’Oberland bernese. Purtroppo riaprirà solo ad aprile 2017…

Ci rechiamo allora al Restaurant Schloss Oberhofen situato proprio accanto. Un’accogliente corte interna tra le mura antiche e l’architettura moderna invita a soffermarsi; del buon cibo e in particolare il servizio cordiale completano il quadro e noi ci sentiamo davvero a nostro agio.

L’autobus n. 25 ci riporta in soli 12 minuti alla stazione di Thun, dove prendiamo il treno in direzione di Berna. La nostra conclusione: oggi con treno, tram, funicolare, S-Bahn, battello e autobus abbiamo viaggiato di lungo e in largo. Grazie al biglietto per accompagnatore ci siamo recati in angoli nascosti della Svizzera che altrimenti non avremmo mai potuto scoprire.

 

Foto: Sarah Aakervik

 

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