Festeggiando il tunnel del Gottardo a Pollegio.

È sera e il treno rientra alla stazione di Lugano. Noi tre scendiamo, stanchi e un po’ stravolti, ma con un sorriso di beatitudine stampato in viso.

“Piaciuta la giornata, amore?”
“Sì mamma, abbiamo visto un sacco di treni!”

 

Mattina, ore 10. Saliamo a bordo del treno TiLo che ci porterà a Biasca. La banchina è mediamente affollata, in treno c’è già un po’ di gente, eppure lo spazio non manca. Si sta comodi, contenti, ci si scambiano sguardi con i compagni di vettura. Abbiamo in comune l’inizio di un’avventura che ci porterà a scoprire, tra i primi in assoluto, il viaggio all’interno del tunnel del secolo, ovvero la Galleria di Base del San Gottardo.

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Non ci è nuova come opera, anzi io e mio marito Stefano la seguiamo da anni. Da appassionati di viaggi e di treni ci è sempre piaciuto seguire gli sviluppi del progetto Alp Transit, tanto da visitare anche il tunnel durante le Giornate Aperte e dedicare anche qualche pomeriggio alla visita dei vari Info Center. Naturale, quindi, vivere questa emozionante avventura insieme a nostra figlia Lucia.

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Per gli spostamenti di oggi abbiamo scelto il treno, ovviamente. Le gite in giornata in treno mi piacciono tantissimo. Mi riportano all’infanzia, gli snack preparati nello zaino insieme alla borraccia, il naso premuto contro il vetro del treno mentre il paesaggio mi passa davanti. Partire presto la mattina e tornare la sera. C’è qualcosa di incredibilmente confortante, nel viaggiare in treno in giornata. Solo uno zaino, senza valigie, la sicurezza di arrivare a destinazione coccolato che solo i treni svizzeri ti sanno dare.

A Biasca è tutto organizzato alla perfezione, ci sono i gentilissimi ragazzi dello staff che ti indicano dove prendere la navetta e sono pronti a darti informazioni. C’è tanta gente ma non c’è ressa né fastidio, anzi : c’è la complicità di chi sta condividendo con altri un momento davvero unico.

Arriviamo a Pollegio e siamo immersi in una vera e propria festa ! C’è una band che suona rock nostrano, e un’altra band che fa musica ballabile. L’atmosfera è allegra, e subito ci facciamo coinvolgere.

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La festa di Pollegio si snoda lungo un lungo viale, con capannoni, chioschi, padiglioni dedicati al tunnel del Gottardo e al Ticino. Ci sono le specialità regionali da assaggiare in una tipica capanna di legno che ricorda un grotto, un chiosco con dei gelati deliziosi e anche un mercato dell’artigianato ticinese. Ci divertiamo tantissimo alla photo booth di Ticino Turismo nella quale facciamo finta di essere a mollo in un lago della Val Verzasca (tra i vari fondali tra cui scegliere). La scelta di cose da fare è davvero molto ampia!

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Lucia si innamora della piccola ferrovia per bambini costruita nell’area Coop, e infatti si guadagna un simpatico cappello da piccolo ferroviere che sfoggia con grande orgoglio.

La gente assiste affascinata a uno spettacolo dedicato alla galleria, in cui viene narrata la storia del tunnel e del suo rapporto con la montagna, attraverso una spettacolare coreografia che comprende anche alcuni funamboli!

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Saliamo sul treno con una certa emozione. Stiamo per attraversare il tunnel ferroviario più lungo del mondo. 57 chilometri nel cuore della montagna. Un progetto che abbiamo visto crescere e diventare realtà. E noi siamo tra i primi a viverlo di persona!

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Il viaggio nel tunnel è veloce e notevolmente tranquillo. Quando usciamo dal tunnel, e la luce ci abbaglia, scoppia l’applauso, spontaneo e sentito. E subito subentra un senso di puro stupore. Siamo già a Rynächt. Siamo già arrivati! Ci abbiamo messo pochissimo!

Questa è la cosa più stupefacente del tunnel di base del Gottardo. Che è un’opera durata anni e anni, frutto della capacità di collaborazione di uomini, nazioni e culture diversi, simbolo della dedizione e della precisione svizzere. Ma più di ogni altra cosa, è un tunnel che risponde a un bisogno estremamente pratico: arrivare il prima possibile dall’altra parte del Gottardo.

Con il nuovo tunnel, attraversare il Gottardo sarà una cosa da pochi minuti. Il mondo tutt’a un tratto diventa più piccolo.

Il ritorno da Erstfeld è con la « vecchia » ferrovia della montagna, e ci stupisce per come sembra lungo e complicato il percorso, ora che abbiamo visto l’alternativa del futuro. Salutiamo come sempre la chiesa di Wassen e le cime della montagna, e ci stupiamo che poco prima abbiamo viaggiato nella pancia di quel monte che ora svetta sopra di noi.

Gottardo Polleggio 3Il treno ci riporta poi a casa, a Lugano, siamo stanchi e contentissimi. Abbiamo attraversato le Alpi per due volte, oggi. Siamo stati da un lato e dall’altro del Gottardo, abbiamo potuto toccare con mano l’emozione della nuova galleria, abbiamo incontrato amici da ogni parte della Svizzera e del Ticino, riuniti per l’occasione, e quale immagine migliore se non questa, per pensare a come diventerà facile viaggiare in Svizzera?

 

Oggi siamo tutti un po’ più vicini, ed è merito di questo spettacolare tunnel.

 

Testo e fotografie: Alessandra Litta Modignani

3 commenti su “Festeggiando il tunnel del Gottardo a Pollegio.

  1. Grazie FFS e GRAZIE a tutti gli organizzatori di Gottardo2016!
    Provare la nuova galleria è stato emozionante e commovente. Non possiamo dimenticare le nove vittime che hanno dato la loro vita per questa opera, e alle centinaia di persone che vi hanno lavorato.
    Sbucare a Rynächt dopo soli 20 minuti sotto le Alpi è semplicemente FANTASTICO!! Da dicembre, sarà molto strano non passare più da Airolo, Göschenen e Wassen!

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